Chiedono interventi di messa in sicurezza del territorio, 3 anni dopo l’alluvione del 2023 che provocò numerosi danni. L’iniziativa è stata organizzata ieri dal circolo PD locale
A distanza di 3 anni dalla disastrosa alluvione del maggio 2023 la val di Zena è ancora un territorio che vive nella paura e nell’incertezza per cio’ che riguarda abitazioni, strade e spazi pubblici. Tutti ricordiamo le immagini di quei giorni e i cittadini, preoccupati che l’evento possa ripetersi sollecitano le istituzioni a interventi concreti. Il Partito Democratico ,insieme al comitato della val di Zena, ha organizzato un presidio a Botteghino di Zocca per afre il punto della situazione. Domani cominceranno alcuni scavi della zona per allargare il torrente con l’auspicio di non trovare residuati bellici che potrebbero interrompere tutto e rimandare ulteriormente i lavori. Se tutto andra’ per il meglio poi si procedera’ con il cronoprogramma. L’obiettivo è mettere in sivurezza un territorio spesso martoriato da eventi climatici estremi