“C’è preoccupazione in tutta Italia: bisogna individuare i responsabili di questi episodi, ma anche abbasssare la tensione”: il sindaco di Bologna interviene sul sabotaggio di sabato nel nodo ferroviario cittadino, condannando il gesto e aprendo una riflessione
BOLOGNA – La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo contro ignoti per incendio doloso e interruzione di pubblico servizio, ma la modalità d’azione e il contesto tengono aperte tutte le possibilità. Dopo il sabotaggio, il gesto doloso che sabato ha colpito il nodo ferroviario di Bologna, causando pesanti ripercussioni sulla circolazione dei treni, gli investigatori ipotizzano un’azione coordinata nel giorno successivo all’inaugurazione delle Olimpiadi invernali a Milano-Cortina. L’incendio appiccato all’alba a un deviatoio che ha tranciato cavi essenziali per il traffico ferroviario nel collegamento tra la linea Bologna–Venezia e la stazione dell’Alta Velocità è partito dall’espulsione di un ordigno incendiario artigianale nascosto in un pozzetto nei pressi della stazione di Castel Maggiore due ordigni incendiari artigianali nascosti in un pozzetto. Un secondo, destinato a colpire la linea in direzione Ancona, non è entrato in funzione. E un altro episodio si è registrato a Pesaro, dove è stata danneggiata una cabina elettrica proprio sulla linea Bologna–Ancona. Il sindaco Lepore esprime quindi preoccupazione, invitando prima di tutto ad abbassare la tensione