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Sabotaggio nel nodo ferroviario di Bologna, aperto un fascicolo in Procura

Per modalità e tempistica, questo atto doloso viene messo in relazione con altri episodi avvenuti nel paese, proprio nei primi giorni dei Giochi olimpici invernali

BOLOGNA – Proseguono le indagini sul sabotaggio che ieri ha colpito il nodo ferroviario di Bologna, causando pesanti ripercussioni sulla circolazione dei treni. Gli accertamenti confermano che si è trattato di un gesto doloso: un incendio appiccato a un deviatoio ha tranciato cavi essenziali per il traffico ferroviario nel collegamento tra la linea Bologna–Venezia e la stazione dell’Alta Velocità.

Nel corso delle verifiche successive, la polizia ha individuato nei pressi della stazione di Castel Maggiore due ordigni incendiari artigianali nascosti in un pozzetto. Il primo ha provocato l’incendio che ha bloccato la circolazione verso Venezia. Il secondo, destinato a colpire la linea in direzione Ancona, non è entrato in funzione.

Nella stessa giornata si è registrato un altro episodio a Pesaro, dove è stata danneggiata una cabina elettrica sulla linea Bologna–Ancona.

La contemporaneità di questi episodi, avvenuti in punti strategici della rete e nel giorno di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina, è uno degli elementi che ha portato gli investigatori a ipotizzare un’azione coordinata. Un gesto che rimanda agli atti di terrorismo avvenuti in Francia durante la giornata di cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi 2024. Al momento non ci sono rivendicazioni, la Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per incendio doloso e interruzione di pubblico servizio, ma la modalità d’azione e il contesto tengono aperte tutte le possibilità. 

Sul sabotaggio sono arrivate anche le reazioni delle istituzioni. “Un atto di delinquenza. Se si confermasse che l’interruzione sull’Alta Velocità è figlia di un attentato premeditato, nel primo giorno delle Olimpiadi, diciamo che qualcuno vuole male all’Italia” così afferma il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini. Anche il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, ha parlato di un episodio gravissimo che colpisce un’infrastruttura strategica del Paese, ringraziando le forze dell’ordine per il rapido intervento e chiedendo di fare piena luce sull’accaduto.

Ferma anche la presa di posizione del sindacato di polizia di Bologna, che condanna i sabotaggi definendoli un attacco diretto alla sicurezza pubblica e non una forma di protesta. 

Le forze dell’ordine intento continuano a lavorare per chiarire eventuali collegamenti tra i diversi episodi e individuare i responsabili.

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