Sull’accaduto indaga la Polizia. “Fatto grave” dice l’Arcidiocesi
BOLOGNA –E’ con la voce rotta dall’emozione che don Remo Resca, il rettore della basilica di San Luca, racconta quanto successo nella notte, o forse nelle prime ore della mattina, all’icona della Madonna, protettrice dei bolognesi. L’arcidiocesi spiega che è stata forzata la chiusura notturna della Sacra Immagine e infranto il vetro protettivo, “allo scopo di sottrarre alcuni preziosi dalla lastra argentata che lascia scoperti i volti della Madonna e del Bambino Gesù” e che “ad una prima ricognizione la Sacra Immagine non presenta danni evidenti”.
Tra gli anelli presenti, spiega don Resca, anche quello di matrimonio della mamma di don Giovanni Nicolini, che lui stesso aveva chiesto come lascito testamentario di apporre sulla lastra. La basilica è stata chiusa per qualche ora in mattinata, ma poi riaperta per celebrare – anche se con un leggero ritardo – la messa del Mercoledì delle Ceneri. Questo infatti è un giorno particolare, perchè prende il via la Quaresima. Non il modo migliore per cominciarla, sottolinea la Curia: “Come popolo bolognese siamo profondamente scossi e feriti per l’oltraggio a quanto di più caro ci accomuna, la Vergine Maria, venerata da 9 secoli nella Sacra Icona”. Ma la Polizia, intervenuta con la Scientifica, ha immediatamente avvitato l’attività d’indagine per individuare gli autori
La Questura ha fatto sapere che verrà acquisita la denuncia per capire bene quanto è stato sottratto e che a seguito dei rilievi è stato repertato un guanto che potrebbe essere utile ai fini delle indagini