Il bracciante ucciso lo scorso 9 maggio a Taranto, e riaffermare i diritti, la sicurezza e la dignità di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori. Queste le ragione che hanno portato portato la Comunità maliana di Bologna a lanciare per sabato una manifestazione che ha già raccolto oltre 30 adesioni
BOLOGNA – “Giustizia per Bakary Sako – Una sola voce contro il razzismo, lo sfruttamento e l’indifferenza”: la comunità maliana di Bologna scende in piazza sabato 20 alle 17 sotto il Nettuno per un’iniziativa che nasce dalla richiesta di verità e giustizia per il bracciante agricolo 35enne, brutalmente aggredito e ucciso lo scorso 9 maggio da un gruppo di giovani, tra cui diversi minorenni, mentre si recava al lavoro a Taranto, e dalla volontà di ricordare anche i quattro braccianti agricoli uccisi ad Amendolara. Due vicende che richiamano l’attenzione dell’opinione pubblica sulla necessità di contrastare ogni forma di sfruttamento, discriminazione e precarietà.
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