A quasi una settimanan dall’incendio di acluni motorini parcheggiati, si attende di tornare alla normalità e di ripristinare i danni subiti anche dallo stabile e dai negozi vicini. Il titolare della bottega Scovami ha lanciato una raccolta fondi per ripartire, già chiusa per il forte sostegno avuto dalla comunità, che si somma alla vicinanza dimostrata da Comune e Ascom
BOLOGNA – L’incendio che nella notte tra venerdì e sabato scorso, ha trasformato in carcasse una serie di motorini pargheggiati nella parte finale del tratto dentro porta di via Castiglione, proprio di fronte al bivio con via Orfeo e via Rialto, ha avuto pesanti ripercussioni anche sui negozi vicini. Mentre la Polizia sta indagando sulla probabile orgine dolosa del rogo, i titolari fanno la conta dei danni e cercano di ripartire ripristinandoli. E mentre nella vicina lavasecco Gibi, la titolare Bianca esterna tutto il suo sollievo per essere riuscita a salvare i capi dei clienti, debitamente rilavati, per togliere l’odore di fumo, anche Davide della bottega Scovami fa i con l’insegna sciolta, da sostituire, con la porta rotta e con salumi e formaggi che ha già dovuto eliminare e diverse bottiglie di vino probabilmente non più vendibili dopo aver raggiunto altissime temperature. Ma la vicinanza si è fatta subito sentire.