Ragazzi specchio della società, “la violenza giovanile è una questione, ma non la si affronta mettendoli in una gabbia”, ha detto il sindaco
BOLOGNA – Scuola e violenza. Dopo il ragazzo ucciso in un istituto della Spezia da un suo coetaneo, il tema è di attualità anche per via di altri diversi episodi preoccupanti in giro per l’Italia. L’ultimo proprio nel bolognese, a Budrio e in particolare all’Itis Giordano Bruno, dove i carabinieri sono arrivati a seguito di una segnalazione di una docente che aveva notato un’arma da taglio, poi identificata in un machete, nello zaino di uno studente. Intanto il ministro dell’Istruzione Valditara annuncia una circolare con il collega di Governo Piantedosi sull’introduzione dei metal detector nelle scuole, “in nome della sicurezza – ha detto – e no della repressione”. Di fronte a tutto ciò, il sindaco di Bologna Matteo Lepore invita alla prudenza.