Con il passare delle ore aumenta il timore per la sorte di Giovanni Tamburi di cui ancora non si hanno notizie
BOLOGNA – L’esplosione, l’incendio, la fuga. Lo hanno chiamato più volte, sperando fosse dietro di loro, ma Giovanni Tamburi, non ha mai risposto. Nella tragedia di Crans Montana, 47 morti accertati, 112 feriti e 6 dispersi, la storia del 16enne studente del liceo Righi è una delle piu tragiche. Dopo l’appello della madre Carla, “Ditemi dov’è il mio angelo” ha detto, sono ore di angoscia e attesa, con la sempre più flebile speranza che il ragazzo sia ricoverato in qualche ospedale e non ancora in grado di identificarsi, come unico appiglio.
Mamma Carla l’ha sentito l’ultima volta prima che andasse nel locale, il telefono lasciato a casa perchè quasi scarico. Giovanni, che vive a Bologna con la madre, era in vacanza con il padre e il fratello, anche lui stava passando il capodanno al Constellation, quando, lo ha detto un amico, è scoppiata l’apocalisse. Anche presidente, professori e compagni del Righi, che lo dipingono come un ragazzo solare e sempre sorridente, disponibile con tutti, vivono ore drammatiche. In attesa che arrivino notizie dalla Task Force italiana, con in testa il ministro degli affari esteri Antonio Tajani, sia in grado di dare notizie sui 6 dispersi italiani e su di lui in particolare.