Il giudice si riserva la decisione sulla convalida o meno dell’arresto del cestista della Virtus Luca Vildoza e della moglie avvenuto la sera del 15 ottobre scorso. Rilasciati subito dopo l’accusa è quella di un’aggressione ai danni di un’operatrice sanitaria di un’ambulanza della Croce Rossa. Un arresto che, però, i legali della coppia definiscono illegittimo
BOLOGNA – Erano stati rimessi in libertà dalla Procura il giorno dopo l’arresto avvenuto la sera del 15 ottobre scorso e ora il giudice si riserva la decisione sulla convalida o meno del fermo. Protagonisti della vicenda il cestista argentino della Virtus Luca Vildoza e la moglie Milica Tasic, oggi presenti in Tribunale a Bologna per l’udienza di convalida, che dopo una partita disputata al PalaDozza per via di un apparente impedimento stradale causato da un’ambulanza della Croce Rossa in servizio avrebbero perso le staffe e l’accusa è quella di aver aggredito un’operatrice sanitaria, almeno stando alle dichiarazioni degli operatori sanitari alla Polizia che avevano fatto scattare la denuncia. Una versione non condivisa dalla coppia che difesa dagli avvocati Giulia Maria Bellipario e Mattia Grassani in questi tre mesi si è astenuta dal rilasciare qualsiasi commento pubblico sulla vicenda confidando nella giustizia. Il Gip Alberto Ziroldi si prende ora il tempo necessario per decidere su un arresto considerato dai legali di Vildoza illegittimo.