Una gioia condivisa anche dagli amici ed ex colleghi della onlus CEFA che ha sede in città e che per lui erano anche scesi in piazza
BOLOGNA – E’ atterrato questa mattina poco prima delle nove l’aereo partito da Caracas che ha riportato in patria il cooperante veneziano Alberto Trentini e l’imprenditore torinese Mario Burlò. Ad accoglierli a Ciampino la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Ministro degli Esteri Antonio Tajani. Insieme ai due uomini rilasciati dopo oltre 14 mesi di detenzione anche il Direttore dell’Aise, Giovanni Caravelli, una presenza che conferma il ruolo svolto dall’intelligence nelle lunghe trattative per riportare a casa i due italiani, che stando alle loro dichiarazioni avrebbero assicurato di essere stati trattati bene nel corso della prigionia. In Venezuela sono ancora 24 i detenuti politici nostri connazionali per cui Tajani ha assicurato che continuerà l’impegno del Governo. “Dopo la sofferenza condividiamo la gioia”, con queste parole si era rivolto ieri in una telefonata il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla madre di Alberto Trentini. Una gioia condivisa anche dagli amici ed ex colleghi della onlus CEFA che ha sede in città e che per lui erano anche scesi in piazza per chiederne la liberazione.