Bene Diouf, Edwards e Morgan, debutto in serie A per Francesco Ferrari
BOLOGNA – Facile e dominato all’inizio, sofferto solo negli ultimi minuti, ma mai al punto da pensare di poterlo mettere in discussione davvero. Il testacoda con Treviso non ha procurato brividi particolari a una Virtus sempre sicura di se, che già all’intervallo era vicina al +20 e subito dopo si è issata fino a 26 lunghezze di vantaggio. I ventotto assist e il 42% da tre raccontano la qualità dell’attacco bianconero, acceso prima da Pajola, 5 assist, poi da Edwards, 9 assist a testimoniare di nuovo, dopo Dubai, una certa disponibilità per i compagni, insieme a 14 punti, e poi Morgan, 17 punti e 5 assist anche lui.
Un meccanismo perfetto o quasi, nonostante il prolungarsi dell’assenza di Vildoza e Smailagic, oltre che Diarra, e che ha visto ritornare protagonista vicino a canestro Momo Diouf, per continuità il migliore di giornata, 17 punti e 8 rimbalzi per tornare a coprire l’area con un lungo vero. Insieme a lui aveva colpito forte fin dall’inizio anche Alston, 18 punti per l’ex Manresa. Treviso è ridotta a lungo a poca cosa, poi nell’ultimo quarto, quando i bianconeri no spingono più sull’acceleratore, provano a rimettere in bilico la gara, quasi, ma non del tutto, riuscendoci. Con il talento di Macura, 26 punti che passano però da un 2/10 da tre, e Torresani, 13 punti e tanta personalità.
Alla fine gli ospiti restano inchiodati al 16% da tre, redento con il coraggio di provare a tornare in partita ed evitare un’imbarcata. Mentre la Virtus si accontenta di gestire i minutaggi di chi non deve essere spremuto, a partire da Niang che resta in campo meno di un quarto d’ora, e fa assaggiare la serie A a Francesco Ferrari, sette minuti per iniziare a entrare nel clima di una stagione lunga e dove potrebbe esserci bisogno di tutti. A proposito, mercoledì e venerdì Fenerbache e Stella Rossa, entrambe all’arena, saranno altri passaggi fondamentali sulla strada dei play in di Eurolega. <E’ una stagione lunga, contava vincere e complimenti ai ragazzi>, non ha fatto distinguo per il calo finale coach Ivanovic . Che avrà da valutare con lo staff medico la situazione di Edwards, uscito leggermente zoppicante dopo una botta