Un’operazione nata ieri in giornata e chiusa subito. La storia d’amore con i rossoblù, invece, non è mai davvero cominciata
BOLOGNA – Neanche il tempo di gustarselo, che Immobile e Bologna sono già ai saluti. Adieu Ciro, direzione Parigi, con un biglietto di sola andata che oggi lo sta accompagnando sotto la Tour Eiffel per indossare la maglia della seconda squadra della città, il Paris FC, dirimpettaio dei campionissimi del Paris Saint Germain. Un passaggio avvenuto e definito in poche ore: ieri la richiesta dei francesi e poco dopo l’immediato sì di Immobile. Un’operazione già chiusa in partenza, in serata, a spiccioli dalla chiusura del mercato: un coup de theatre che ha lasciato i tifosi di stucco.
Meno la dirigenza, che la separazione forse la covava già da settimane. Resta quindi solo l’ombra del grande campione che fu Ciro, almeno qui sotto alle Due Torri, dove sarà ricordato solo per un lungo infortunio, accusato dopo 30 minuti in campo al debutto in rossoblù, e per il rigore decisivo incastonato nel sette nella semifinale di Supercoppa a Riad contro l’Inter, ad illudersi che sarebbe potuta essere quella la miccia per riaccendere un bomber da 201 gol in Serie A, che invece a Bologna rimarrà per sempre un vorrei ma non posso.
Nove presenze in tutto, tra campionato, Coppa Italia e Supercoppa, per un totale di 227 minuti, che assieme ai recuperi non arrivano a sommare nemmeno un totale di 3 partite intere. Solo spezzoni, assaggi e un muscolo strappato, che dal 23 agosto lo ha tenuto inchiodato ai box fino al 4 dicembre. Tre mesi e mezzo di torna o non torna: “ma torna o non torna?” Risvegliandoci tutti a fine gennaio, a chiederci se in realtà Immobile sia davvero mai arrivato a Bologna.
Una storia nata male, purtroppo, e finita troppo in fretta. Per un Immobile che va, qualcuno dovrà arrivare: Fazzini della Fiorentina uno dei nomi più caldi, ma chissà, in un finale di mercato invernale che sta sparando un botto dopo l’altro, cos’altro potrà succedere. E per le uscite forse non è ancora finita: tra questi in lizza c’è Dallinga, che ha raccolto interesse da Francia, Spagna e Inghilterra.
Se Sartori riuscirà a piazzarlo, e a cifre adeguate, sarà quello il vero colpo del mercato rossoblù, a patto però che ci sia già un’alternativa, pronta e valida subito per mettersi a disposizione, in un Bologna che, tutt’ad un tratto, sta incominciando a perdere pezzi.