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Il Bologna torna vincere a Torino con una prestazione convicente

A Torino successo per 2-1 dei rossoblù, che dopo l’autogol di Vlasic e il pareggio dello stesso fantasista granata, sorpassano definitivamente con una magia di Castro. Risultato pesante e prestazione convincente, prima di tuffarsi in Europa League

TORINO – Tornare a vincere un mese dopo significa togliersi un peso enorme dalle spalle. Anche perché il Bologna di Torino è decisamente somigliante a quello dei giorni migliori, tanto da far sperare, al netto delle difficoltà granata, di aver superato il momento difficile. La zampata di Castro, gol d’autore, d’attaccante vero, quello che il centravanti rossoblù non sempre riesce a essere per colpa della gran mole di lavoro che è chiamato a svolgere, toglie tanti patemi alla squadra di Italiano, a partire dalla superata incapacità di muovere la classifica dopo quattro ko consecutivi. Oltre alla sostanza, è il modo. Bernardeschi e Rowe confermano che quando la trequarti funziona anche dietro si vive meglio, e i due giocatori offensivi rimangono i più in forma di un Bologna che stavolta controlla e a volte domina, come succedeva qualche mese fa. Buono l’apporto anche degli ultimi due arrivati, Sohm e Joao Mario fanno un passo avanti, giustificando la speranza che il loro approdo per Fabbian e Holm non faccia bene solamente al bilancio. Con l’ex viola peraltro Italiano può mantenere il suo amato 4-2-3-1, ma anche garantirsi maggiore elasticità. Funzionano pure le coppie centrali, Vitik migliora accanto a Lucumi, Moro e Freuler cuciono bene il gioco e il croato è anche l’autore dell’inserimento vincente che porta Vlasic verso l’autogol. Lo stesso dieci granata pareggia, sull’immancabile occasione concessa con troppo spazio tra metà campo e l’area difensiva, ma stavolta la qualità del gioco rossoblù autorizza anche i rischi, che a 20’ dalla fine sono nobilitati dal colpo, a metà tra karate e biliardo di Castro, bravo a sfruttare il pallone arrivatogli in area da Bernardeschi, mancato tantissimo nel periodo più difficile. Quello che il successo a Torino potrebbe aver chiuso del tutto, proprio prima di tuffarsi nell’avventura più importante rimasta, il playoff di Europa League, qualcosa di più di un semplice ramo a cui aggrapparsi nell’ultima parte di stagione             

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