Ha ripercorso la sua vita e la sua carriera al modernissimo con Gianni Morandi e ha presentato la sua autobiografia
BOLOGNA – È impossibile contare e citare le centinaia di canzoni scritte da Giulio Rapetti, conosciuto da tutti come Mogol. Indimenticabile la sua collaborazione con Lucio Battisti che ancora oggi rimane una delle pagine più riuscite e uniche della musica italiana. Quel canto libero che oggi Mogol, alla soglia dei novant’anni, ha racchiuso dentro un’autobiografia presentata al Modernissimo e che ripercorre le tappe umane e la carriera di una vita spesa a raccontare l’amore, il dolore e quei piccoli momenti di felicità che l’esistenza la rendono unica, con poesia e delicatezza, sempre a bassa voce e con la discrezione tipica di un grande artista.