Vent’anni dopo Giancarlo Fisichella è un bolognese il pilota di 19 anni e mezzo capace di riportare l’Italia sul gradino più alto del podio in un Gran Premio. I ragazzo d’oro della Mercedes vince in Cina, è il secondo più giovane di sempre ad aggiudicarsi una prova mondiale
CASALECCHIO (Bologna) – Vent’anni dopo esatti, l’inno italiano risuona sul podio. E mentre Giancarlo Fisichella dice di essersi tolto un peso, era l’ultimo che era riuscito a vincere in Malesia nel marzo del 2006, il sorriso e il pianto di Kimi Antonelli, la bellezza dei suoi quasi vent’anni, di uno che ancora non era nato quando l’allora pilota della Renault batteva tutti, commuovono l’Italia, Bologna e la sua Casalecchio, in festa per un successo strepitoso. Il giovane eroe della Mercedes era finito in pole il giorno prima, poi scalzato in partenza dalle due Ferrari, protagoniste dentro una Formula 1 mai così italiana da decenni
La gara l’ha gestita alla grande, senza rischiare in partenza, dove le Ferrari sono più pronte, sapendo che la sua Mercedes, nettamente superiore, l’avrebbe condotto presto davanti. Poi ha contenuto il ritorno del compagno di squadra Russell, che ora gli è davanti di 4 punti. Quindi, col microfono in mano è scoppiato a piangere, pensando a tutti i sacrifici che l’hanno portato a essere il più giovane pilota di sempre in pole position, il secondo più giovane della storia a vincere un Gran Premio, dietro al 4 volte campione del mondo Max Verstappen, che ci riuscì a 18 anni. Dice che il suo obiettivo era riportare l’Italia sul gradino più alto, poi gli scappa quel modo sopra le righe per dire di aver avuto paura. La bellezza dei suoi quasi vent’anni sul tetto del mondo, da Casalecchio alla Cina, e chissà dove ancora, se questo pare come solo l’inizio di una grande storia.