CORRELATI
Cronaca

Uno Bianca, suicida il “gregario” Gugliotta. VIDEO

Cronaca

Casalecchio, via libera a nuovi spazi di socialità. VIDEO

Cronaca

Lavori stradali, Borsari: “12 milioni per la manutenzione”. VIDEO

Referendum, affluenza alle 23 più alta del 2020: a Bologna è al 53,7%

La città prima in Emilia Romagna, dove si supera il 58%: la regione dove per ora si è votato di più. Cresce anche il dato nazionale

BOLOGNA – E’ del 46,07% il dato definitivo dell’affluenza alle urne delle ore 23 al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. E’ quanto risulta dal sito Eligendo del Viminale. A Bologna ha votato il 58,69% dei cittadini aventi diritto, prima città in regione. In Emilia Romagna il 53,7, prima regione in Italia.

È un voto senza quorum quello del referendum per confermare o bocciare la riforma della giustizia. Per questo avrà la meglio chi riuscirà a mobilitare di più il proprio elettorato. Le persone chiamate alle urne nel complesso sono poco meno di 51 milioni e mezzo, di questi 5 milioni e mezzo all’estero. Come si è detto, l’affluenza non determinerà la validità del referendum ma potrebbe avere un peso determinante nel far pendere l’asticella verso il sì o il no. 

Dunque, dopo mesi di mobilitazione del fronte del Sì e del No, si chiude la maratona referendaria. Oggi seggi aperti dalle 7 alle 23 e domani dalle 7 alle 15. Con la chiamata al voto di 290.209 bolognesi sulla riforma del governo che modifica sette articoli della Costituzione: prevedendo la separazione delle carriere tra magistrati requirenti e giudicanti, il cambio della composizione del Csm, diviso in due organi distinti. Sotto le Torri, i seggi ordinari allestiti sono 445, più 16 speciali (ospedali, case di cura, luoghi di detenzione). Mentre 364 sono i seggi estero, all’istituto Aldini Valeriani, che si occuperanno dello spoglio delle schede votate per corrispondenza dagli italiani residenti all’estero: Bologna è stata individuata come uno dei centri urbani strategici a livello nazionale. Sono invece oltre 3 milioni e 365mila gli elettori dell’Emilia-Romagna. A partire da questa consultazione elettorale, le elettrici e gli elettori non sono più suddivisi per genere maschile e femminile, ma in due elenchi separati e ordinati per cognome in ordine alfabetico (A-L e M-Z), nuovo sistema che sta rallentando un po’ le code dei votanti. Se la tessera elettorale ha esaurito tutti gli spazi, occorre rinnovarla (oppure richiederne duplicato in caso di smarrimento o furto). Se nei giorni che precedono le consultazioni elettorali si è fatta richiesta per ottenere la Carta d’identità elettronica (Cie), ma non è ancora stata consegnata, sarà possibile votare presentando come documento di riconoscimento valido la ricevuta della richiesta di Cie.

© Riproduzione riservata

CONDIVIDI

SEGUICI SUI SOCIAL
Cerca nel sito