La speranza è ora quella di un buon funzionamento del servizio per dare a Bologna un volto sempre più europeo
BOLOGNA – È un volto nuovo quello che Bologna ha da offrire in questa primavera 2026. Sono, infatti, davvero pochi i cantieri rimasti attivi nel centro città. La riapertura di Via San Felice dopo quella di Ugo Bassi avvenuta quasi un anno fa e di via Indipendenza invece più di recente e per di più pedonalizzata segnano una vera e propria svolta per la mobilità cittadina.
I lavori del tram avanzano e, anzi, in alcune zone terminano, risolvendo così alcuni disagi legati al traffico veicolare, in particolare alle deviazioni degli autobus, e anche al commercio stesso, con le attività che ora potranno godere di un più ampio passaggio della clientela finora in alcuni punti reso difficile per via di cantieri talvolta molto estesi proprio come quelli nel tratto di via San Felice.
E così i binari che ora corrono lungo le vie del centro riescono a darci un assaggio della copertura che offrirà il nuovo mezzo di trasporto una volta entrato in funzione con una Bologna che è finalmente ai blocchi di partenza, pronta a scattare, per offrire una nuova prospettiva di sé a chi la abita e anche a chi la visita.