Dopo le proteste, ieri è stato siglato l’accordo tra il Comune e le organizzazioni sindacali sul salario accessorio dei dipendenti. L’Amministrazione “si impegna a verificare possibili ulteriori incrementi nel caso non si realizzassero gli obiettivi condivisi con l’accordo”
BOLOGNA – Il Comune di Bologna e i sindacati hanno trovato l’accordo sul salario accessorio dei dipendenti, tema che nei mesi scorsi aveva innescato varie proteste. Le parti hanno concordato per il 2026 un ulteriore incremento del fondo pari a 1.250.000 euro; per il 2027 di 1.250.000 euro del 2026 + 500mila euro; per il 2028, pari ad 1.250.000 dell’anno 2026 + 500mila euro dell’anno 2027 a cui aggiungerne altri 500mila.
Quindi, spiega il Comune, l’aumento complessivo del fondo risulterà: per il 2025 di 2.441.048 euro; per il 2026 di 3.691.048 euro; per il 2027, 4.191.048 euro; per il 2028, 4.691.048 euro oltre oneri e Irap.
Le parti si incontreranno il 13 aprile per stabilire la firma dell’accordo di distribuzione relativa al 2025 e definire le procedure per l’accesso ai differenziali stipendiali ogni 36 mesi, anziché gli attuali 48 mesi, già dalla decorrenza del 1 gennaio 2026. L’Amministrazione “si impegna a verificare possibili ulteriori incrementi nel caso non si realizzassero gli obiettivi condivisi con l’accordo, e cioè i differenziali stipendiali ogni anno pari al massimo della platea possibile dei lavoratori che maturano il diritto alla progressione economica, la produttività pari almeno al valore medio di una mensilità tabellare procapite, l’attivazione di altre misure contrattuali di sostegno al reddito, rispetto agli accordi attualmente sottoscritti”.