Imbrattata nella notte la sede bolognese di Fratelli d’Italia in via Stalingrado. Un atto vandalico subito condannato dal partito, dal centrodestra cittadino e anche dall’amministrazione comunale
BOLOGNA – Era stata inaugurata dieci giorni fa, a tagliare il nastro era stato il ministro degli affari europei Tommaso Foti, e nella notte la sede cittadina di Fratelli d’Italia in via Stalingrado stata vandalizzata. Una scritta sulla porta di ingresso, un gesto immediatamente stigmatizzato dal capogruppo del partito alla Camera, il bolognese Galeazzo Bignami, che ha detto di augurarsi una “condanna unanime. Non tanto per il danno, che si risolve con acqua e sapone, quanto per le minacce che ormai affollano muri, strade e ora anche vetrine di Bologna. Tutto ciò alimenta un clima di odio che spero non diventi qualcosa di più concreto”, ha aggiunto. Solidarietà è arrivata dal capogruppo della Lega in Comune Matteo di Benedetto, che ha parlato di “un gesto inaccettabile che colpisce il pluralismo democratico e il confronto civile. Mi auguro – ha sottolineato anche lui – che, almeno in questa occasione, arrivi una chiara e netta solidarietà anche da parte della sinistra”. Intervenuta a stretto giro con l’assessora comunale alla Sicurezza Matilde Madrid.