Si tratta di opere propedeutiche per il vero consolidamento e restauro della torre, si legge nel provvedimento
Oltre 5,521 milioni di euro e 256 giorni di lavoro. Il Comune di Bologna ha approvato il progetto esecutivo per la messa in sicurezza della torre Garisenda, che prevede il montaggio delle “macchine da tiro” provenienti da Pisa. Si tratta di “opere propedeutiche per il vero consolidamento e restauro della torre”, ricordano gli uffici di Palazzo D’Accursio, confermando che l’intervento di messa in sicurezza è suddiviso in due fasi. La prima “riguarda lo smontaggio, il trasporto in stabilimento e la messa in funzione, con collaudo, delle macchine di tiro della primaziale di Pisa, debitamente adeguate per il caso specifico della torre, ed è propedeutica, anche dal punto di vista progettuale, rispetto alla seconda”. Il collaudo dei tralicci si è svolto nei cantieri della ditta Trevi a Cesena e si è concluso a febbraio. La seconda fase, poi, “riguarda la posa delle macchine di tiro sui lati nord e ovest della torre Garisenda”. In affiancamento alla progettazione, contemporaneamente, “l’amministrazione ha studiato una nuova gara per il servizio di monitoraggio, che prevede la raccolta dei dati in una sola piattaforma”, viene riepilogato sempre nel provvedimento dell’Edilizia pubblica. Per quanto riguarda la copertura della spesa, dopo che il Comune ha deciso di uscire dal percorso Pnrr, si conferma lo schema che era stato illustrato dal sindaco Matteo Lepore: quattro milioni di contributo della Regione Emilia-Romagna e 1,521 milioni a carico di Palazzo D’Accursio tramite i fondi provenienti dall’imposta di soggiorno.
Non mancano le critiche dell’opposizione. “L’approvazione del piano conferma che siamo ancora nella fase preliminare. Questo significa che, a distanza di molto tempo, non siamo ancora entrati nel cuore dell’intervento e che i tempi complessivi saranno inevitabilmente lunghi, ben oltre gli annunci fatti dal sindaco e dalla Giunta”. Lo afferma in una nota Matteo Di Benedetto, consigliere comunale della Lega a Bologna, aggiungendo che nel frattempo “residenti ed esercizi commerciali di via San Vitale e strada Maggiore continuano a vivere una situazione di forte difficoltà”. All’attacco anche Fdi: “La giunta Lepore non ha nessun progetto sulla Garisenda. Solo prese in giro ai cittadini”, dichiara l’europarlamentare Stefano Cavedagna.