Un tripudio di fan ha accolto ieri sera all’Unipol Arena il ragazzo di Monghidoro, Gianni Morandi che con i suoi brani intramontabili ha fatto cantare e ballare quindici mila persone
BOLOGNA – Non poteva che iniziare così, il concerto bolognese di Gianni Morandi. Con quella C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones che in quattro minuti ha riportato i quindicimila spettatori in delirio ai favolosi anni ‘60. «L’ho cantata un milione di volte, dice Morandi, e ogni volta sembra scritta proprio quel giorno lì. E stasera è bello ricordare che domani è il 25 aprile».
Tutti i grandi classici di una carriera lunghissima e l’omaggio commosso all’amico Lucio Dalla, con quella Piazza Grande che sembra risuonare più vivida che mai nell’Arena di Casalecchio. «Eterno ragazzo?, Scherza Morandi, eterno è una parola ingombrante, eppure sono qui. Voglio vivere oggi, meravigliarmi, perché la meraviglia è figlia della realtà. Soprendetevi.