Grande fermento al Pratello in un clima di festa tra canti popolari e partigiani per un ricco programma di iniziative. La giornata è iniziata con la deposizione di una corona ai Caduti del Pratello e con il Coro R’esistente di bambine e bambini che si sono esibiti in Piazza San Rocco
BOLOGNA – È iniziato con la deposizione di una corona ai Caduti del Pratello all’incrocio con via Pietralata all’angolo Roberto Mastai il ricco programma di iniziative dell’ormai tradizionale manifestazione “Pratello R’esiste”. A deporre la corona il nipote di Giulia Sarti, Diana il suo nome di battaglia
Nel corso della deposizione anche un rimando all’articolo 11 della Costituzione, il ripudio della guerra, e la musica del Coro R’Esistente, bambine e bambini che si sono poi esibiti in Piazza San Rocco con canti popolari e partigiani.
Dopo le prese di posizione contro le guerre di questi ultimi anni, tema cardine di questa edizione 2026 è l’antimperialismo, attenzione focalizzata dunque sulle politiche statunitensi, su tutte quelle attuate nei confronti di Cuba la cui bandiera spicca in uno dei palchi allestiti, ma più in generale la figura di Donald Trump e le relative conseguenze sugli equilibri mondiali. Claim di questa edizione “La memoria fiorisce dove le mani resistono”.