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Si tratta di macchinari fondamentali per diagnosi e terapie come angiografi, Tac, mammografi, ecografi e risonanze magnetiche, distribuiti tra tutte le Aziende sanitarie e ospedaliere e che permetteranno di migliorare la capacità diagnostica, la qualità delle prestazioni e i tempi di accesso per i cittadini

BOLOGNA – “I fondi Pnrr- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi- rappresentano un’opportunità unica per il Paese. Per questo utilizzarli al meglio e rispettare le scadenze fissate dall’Europa è innanzitutto un segno di rispetto verso cittadine e cittadini, ma anche l’occasione per mettere a loro disposizione un servizio sanitario pubblico più moderno ed efficiente. Aver rinnovato il nostro parco apparecchiature- aggiunge l’assessore- ci permetterà di aumentare il numero delle prestazioni e migliorare diagnosi e terapie, dando in mano ai nostri professionisti macchinari che li aiuteranno a fare ancora meglio il loro preziosissimo lavoro”.

L’acquisto rientra nella Missione 6 – Componente 2 del PNRR, che prevede l’ammodernamento del parco tecnologico ospedaliero entro giugno 2026, con l’acquisto di più di 3.100 grandi apparecchiature diagnostiche avanzate a livello nazionale per sostituire macchinari obsoleti e migliorare l’efficacia del Servizio sanitario pubblico. L’importo assegnato all’Emilia-Romagna era di 80,8 milioni di euro.

In totale sono stati acquisiti 2 acceleratori lineari, 15 angiografi, 13 Rmn (risonanze magnetiche nucleari), 26 Tac, 2 Pet-Tac, 7 Spect-Tc (che combinano la scintigrafia con la TC anatomica), 36 mammografi, 92 sistemi radiologici e 46 ecografi, previsti in origine dal Piano. Successivamente, attraverso l’utilizzo di gare centralizzate (nazionali e regionali) e un’efficiente gestione delle risorse, è stato possibile aggiungere altri 2 sistemi radiologici e 31 ecotomografi, in modo da utilizzare la totalità delle risorse assegnate.

Il percorso di implementazione è stato progressivo: a partire dalla fine del 2024 e fino ai primi mesi del 2026 sono state acquistate, installate, collaudate e rese operative tutte le tecnologie, fino al completamento dell’intero programma previsto dal Piano operativo regionale. Con la recente approvazione della delibera di Giunta, la Regione provvederà ora a trasmettere formalmente l’atto al ministero della Salute, come previsto dalle procedure di monitoraggio del Pnrr.

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