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BOLOGNA – Alessio Catanzaro è di nuovo in Italia, uno dei tre attivisti bolognesi della Flottilla è tornato per ora a casa dei suoi genitori, in provincia di Mantova dopo l’arresto da parte dell’esercito israeliano il trattamento feroce riservato a lui e agli altri membri dell’equipaggio fermato in acque internazionali. Un’esperienza che racconta ora in prima persona e che ha riferito anche alla sindaca di Budrio Debora Badiali. “L’ho sentito stanco e provato – ha detto la prima cittidina – ma anche lucido e consapevole di quanto è successo, e anche dell’importanza e della responsabilità della sua testimonianza. Mi ha detto: ‘Sono particolarmente stanco e tanti giornalisti mi chiedono di parlare. Ma il mio compito è anche questo'”.

Budrio quindi aspetta Alessio, ma senza fretta, dandogli tutto il tempo e lo spazio per riprendersi.  “Quando vorrà, nelle forme e coi tempi che riterrà opportuni per fare incontri e parlare, in pubblico o in privato, Budrio è assolutamente a disposizione – ha aggiunto la sindaca Badiali – La cosa migliore ora è concedergli tutto il tempo per recuperare”.

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