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Vicinanza alla famiglia espressa da tutti, ma i sindacati di polizia chiedono che il processo non sia fatto sui social

BOLOGNA – No alle sentenze affrettate, ai giudizi mediatici, ai processi di piazza. Così i sindacati di Polizia intervengono sulla morte di Fakir, al Pilastro. “Esprimiamo piena vicinanza ai colleghi coinvolti nell’intervento. Sono situazioni in cui è richiesto sangue freddo, professionalità, equilibrio e un costante senso di responsabilità nei confronti della collettività. Al tempo stesso, desideriamo esprimere il nostro più sincero cordoglio e la nostra vicinanza ai familiari della persona deceduta” dice Pasquale Palma, segretario del Siulp di Bologna. Vicinanza alla famiglia e richiesta di giustizia, agenti compresi, dal Silp Cgil.

Quando si verifica una tragedia come quella avvenuta al Pilastro “è comprensibile che si cerchino risposte immediate, ma trasformare i social network in un’aula di tribunale è il modo peggiore per arrivare alla verità” afferma Fabio Conestà, segretario generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (Mosap). “Esprimo il mio profondo cordoglio e la mia vicinanza ai familiari dell’uomo deceduto al Pilastro” e “al contempo, piena solidarietà agli operatori della Polizia di Stato intervenuti. Anche loro hanno diritto a vedere i fatti ricostruiti in modo rigoroso, imparziale e senza condizionamenti esterni” è il commento del segretario generale del Nuovo sindacato carabinieri Emilia-Romagna Giovanni Morgese.

Di immagini  “agghiaccianti” che “fanno tornare alla memoria altre manovre di immobilizzazione come quelle che costarono la vita a Riccardo Magherini nel 2014 e ad Andrea Soldi nel 2015: manovre che dovrebbero essere assolutamente evitate” parla Amnesty International Italia. Dal video, “sembra di percepire che decorra un apprezzabile lasso temporale prima che gli operatori presenti, compresi i sanitari, si rendano conto che l’uomo ha smesso di respirare” è la riflessione del Garante dei detenuti del Comune di Bologna, Antonio Ianniello.

L’Arcivescovo di Bologna Card. Matteo Zuppi è vicino nella preghiera a chi soffre per quanto accaduto ieri al Pilastro, dove ha perso la vita una persona, ed esprime vicinanza alla famiglia e a tutti coloro che stanno soffrendo e che sono coinvolti nella drammatica vicenda. Invoca Dio perché in questo momento «non prevalgano l’odio, la violenza, anche verbale e nei social, la strumentalizzazione per nessuna ragione», ma piuttosto «il rispetto, il dialogo e la giustizia a cui tutti devono affidarsi nel rispetto del diritto e delle Istituzioni».

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“Siamo sconvolti e proviamo orrore per quanto successo. Scendiamo in piazza e rispondiamo alla chiamata del sindaco”. Così Anna Cocchi,  presidente di ANPI Bologna; la presidente di Arci, Rossella Vigneri e Michele Bulgarelli, segretario della Cgil. E proprio il sindacato di via Marconi ha proclamato per oggi un pacchetto di due ore di sciopero,  per favorire la massima partecipazione alla manifestazione in Piazza Nettuno, lanciata per oggi alle 19 dal sindaco Matteo Lepore.

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