L’emozione inedita di parlare ad una piazza che conosce bene e le precise richieste avanzate al Governo per difendere la verità su quanto successo 46 anni fa in Stazione a Bologna, ormai definita in sede giudiziaria, e proseguire nel percorso di completa giustizia. Questo è stato il primo 2 agosto di Paolo Lambertini da presidente dell’Associazione tra i familiari della vittime della strage
BOLOGNA – Un’emozione ormai conosciuta, ma che quest’anno è stata inevitabilmente nuova e diversa. Pochi minuti dopo aver pronunciato il suo primo discorso dal palco di piazza Medaglie d’Oro, e aver raccolto gli applausi e l’affetto dei tanti bolognesi e non che erano lì ad ascoltarlo, il presidente dell’associazione tra i familiari della vittime della strage alla Stazione di Bologna Paolo Lambertini ha parlato così di questo suo 2 agosto. Nel quale ha avanzato anche richieste precise al Governo, prime fra tutte quella sul lavoro della Commissione antimafia definito deludente e dell’applicazione in tutte le sue parti della legge 206 sui risarcimenti alle vittime, per poi ascoltare l’intervento del sottosegretario Nicola Molteni nel Cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio.