Il sindacato chiede maggiore sicurezza per gli operatori, già alle prese con stipendi bassi e poca qualificazione del lavoro
BOLOGNA – Cresce la preoccupazione per le aggressioni ai danni del personale sanitario. Secondo i dati dell’Ausl di Bologna riportati dal Nursind, nel 2025 sono stati 473 gli episodi di violenza fisica e verbale, un dato complessivamente stabile rispetto all’anno precedente, a cambiare è però la gravità: le aggressioni fisiche sono state 146, il 39% in più rispetto al 2024 e il 131% in più rispetto al 2022. Per il sindacato è quindi necessario rafforzare la sicurezza degli operatori.
Questa la denuncia del sindacato dopo l’ennesimo episodio avvenuto domenica. Un’infermiera del 118 di Bologna, durante il trasporto di una paziente è stata afferrata per i capelli e colpita ripetutamente all’interno dell’ambulanza. Per la donna, che da 35 anni è in servizio al 118, l’aggressione è risultata in un trauma cranico non commotivo, escoriazioni e contusioni con nove giorni di prognosi e la decisione di sporgere denuncia.