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Aggressione al Maggiore per la prima volta risolta grazie al “pulsante rosso”

Una volante è subito intervenuta grazie al nuovo sistema attivato dal protocollo di intesa fra Polizia di Stato e aziende sanitarie bolognesi. Il Questore Sbordone “I sanitari si sentono più sicuri, ma bisogna agire anche sulla cultura del rispetto”.

All’ospedale Maggiore per la prima volta è stata sventata un’aggressione grazie al Pulsante Rosso, il nuovo sistema attivato pochi giorni fa, il 17 marzo, grazie al protocollo di intesa tra Polizia di Stato e aziende sanitarie bolognesi. E’ stata la stessa Ausl a comunicare l’esito positivo dell’ennesimo episodio che si è verificato giovedì mattina. Una persona in evidente stato di malessere e parziale incoscienza è stata portata dal 118 al pronto soccorso del Maggiore dove già al triage si è dimostrata poco collaborativa pretendendo di essere visitata immediatamente, infastidendo pazienti e personale sanitario fino a tentare di aggredire il personale di vigilanza intervenuto per contenerla. Subito una guardia giurata ha premuto il pulsante antiaggressione più vicino e attivato la comunicazione tramite interfono del triage con la Centrale operativa 113. Dieci minuti dopo una pattuglia della Polizia di Stato è arrivata sul posto per prendere in carico il soggetto ed espletare i dovuti accertamenti. L’intervento tempestivo delle guardie giurate e della Polizia ha permesso di evitare interruzioni nel servizio di assistenza, tutelare i professionisti sanitari dell’emergenza da possibili escalation e consentire la prosecuzione dell’attività ordinaria del Pronto Soccorso. La Ausl ha espresso soddisfazione per la prova positiva del funzionamento del nuovo sistema appena attivato. “Questo sistema farà in modo che gli operatori sanitari si sentano più sereni nel svolgere la propria attività” ha affermato il Questore Antonio Sbordone che ha poi sottolineato la necessità di diffondere, anche attraverso degli incontri, una cultura del rispetto di chi esercita determinate professioni

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