Bianconeri in controllo dall’inizio grazie a un’intensità diversa rispetto all’avversaria che anche quest’anno resta fuori da play in e play off. Finisce 90-70, il peggio è passato?
Certo Milano è afflitta da problemi pesanti, tra assenze, forma scadente e una certa delusione per aver visto scivolare via, anche prima del derby italiano, la qualificazione ai playoff o quantomeno ai play-in. Ma nella sera che certifica l’ennesimo fallimento europeo dell’Olimpia la Virtus fa quel che deve, forse anche qualcosa di più. Terzo tassello dopo Berlino e Reggio Emilia, in continuità non solo temporale ma soprattutto nella sostanza di chi sta cercando di costruire un’identità difensiva precisa. La sommessa di Ivanovic in vista dei playoff è questa, ridare energia e compattezza alla squadra, che di nuovo asfissia l’avversario, lo lascia a punteggio bassissimo e al terzo successo consecutivo fa sperare di aver superato il momento peggiore. Clyburn la apre con 11 punti dei 13 iniziali, quando la Virtus è già quasi in doppia cifra di vantaggio e si capisce che nel buco nero oggi c’è l’Armani. A cui mancano i tre acquisti estivi più importanti, e Bolmaro più di tutti, oltre a perdere Shields nel secondo quarto, quando però la Segafredo aveva dato già l’idea di averla saldamente in pugno. Presa in maniera già definitiva con le invenzioni di Morgan e le incursioni di Shengelia, e più di tutto con l’intensità. Non solo difensiva, anche su ogni palla contesa che segna la differenza di energia attuale tra le due squadre. Una in caduta libera e l’altra in risalita, sapendo bene che nulla di definitivo c’è ora, esattamente come non c’era prima quando le cose andavano male. Intanto però le cose migliorano e dopo la serie tragica di sconfitte non si poteva chiedere di meglio. Anche perché Ivanovic vede venir fuori bene Akele, che parte in quintetto, e Zizic bravo a sfruttare i minuti in cui la gara è più comoda, ma bene anche prima contro un’Olimpia in grande difficoltà in area e non solo. Continua a salire di colpi Hackett, cresce la condizione fisica. Lunedì a Treviso si resta in attesa di nuove conferme.