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Mobilità. Con un decreto il ministero dei Trasporti ha deciso di dare un giro di vite agli autovelox, che potrebbe portare allo spegnimento di 850 dispositivi in tutto il Paese. A Bologna però nulla cambia: come confermano Comune e Città Metropolitana, infatti, gli occhi elettronici sono perfettamente a norma

BOLOGNA – Il nuovo decreto del ministero dei Trasporti sugli autovelox – che ne prevede la chiusura in base a specifiche procedure di omologazione – non chiuderà gli occhi elettronici che sanzionano gli eccessi di velocità sulle strade in città, così come nell’area metropolitana. Tutti i sette autovelox posizionati sulle strade cittadine risultano infatti perfettamente omologati secondo i criteri richiesti e dunque non sono stati spenti quando sono entrate in vigore le nuove norme volute dal ministro Salvini e che attendevano di essere chiarite da 34 anni, ovvero da quando è entrato in vigore il Codice della strada. Si tratta delle telecamere di viale Panzacchi; via Stalingrado; viale Berti Pichat; viale Lenin; viale Cavina; viale Togliatti e quello di viale Sabena dietro all’ospedale Maggiore. Anche dalla Città metropolitana fanno sapere che i velox gestiti direttamente dall’ente sulle proprie strade risultano conformi alle nuove regole. E, dunque, restano accesi e operativi. “Si parla troppo poco del rispetto delle regole” e del fatto che gli autovelox servano ad andare più piano salvando dunque delle vite, e troppo di quanto incassi “l’ente dalle multe”, una polemica strumentale dice la consigliera regionale di Avs, Simona Larghetti.

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