In Italia vengono immatricolati migliaia di autobus per il trasporto pubblico locale ma solo pochi sono prodotti in Italia. E nonostante il mercato cresca, nel 2024 sono stati prodotti solo 231 autobus negli stabilimenti della Menarini Bus. Per questo la Fiom chiede che il governo torni “protagonista” perché “serve una regia”
BOLOGNA – Una vertenza “emblema delle politiche industriali di questo governo”. E’ duro l’attacco della Fiom sulla Menarinibus, azienda che produce autobus con due sedi a Bologna e Flumeri. Una storia iniziata nel 2011, quando Fiat chiude lo stabilimento italiano di bus per trasferire la produzione in Slovenia e Francia, per poi passare dalla fusione di Breda e Iribus e dalla nascita di IIA, dalla privatizzazione dell’azienda – decisa contro il parere di sindacati, lavoratori e lavoratrici – e terminare nel 2024, quando il nome diventa Menarini. Negli ultimi due anni più volte il governo ha annunciato una svolta, ma quella svolta – dice la Fiom – non c’è mai stata.Il Tavolo per l’Automotive è convocato mercoledì. E il sindacato, anche in quell’occasione, chiederà al governo a che punto siano le trattative con le aziende cinesi del settorePer salvare la Menarini bisogna insomma invertire la rotta. E convocare un tavolo urgento con Regioni, governo e i ministeri interessati: Mimit e Mit.