Non è il momento di farsi prendere dal panico, dopo lo 0-4 con amichevole contro l’Arminia Bielefeld, ma è chiaro che il Bologna deve accelerare sul mercato. In entrata e in uscita: l’espulsione di Rowe, su cui ci sono Chelsea e Aston Villa, somiglia a un segnale
VALLES (Bolzano) – Non ci voleva la sfera di cristallo per capire che rischio avesse di fronte il Bologna. A luglio, con pochi giorni di ritiro e allenamenti, anche duri, nelle gambe, incontrare una squadra vera come l’Arminia Bielefeld, che ha un paio di settimane di vantaggio, per di più con una formazione tutta ancora in costruzione, espone a quelle brutte figure che tutti vorrebbero evitare in questo momento della stagione. Domenico Tedesco però pare un tipo a cui piace nuotare controcorrente, dunque niente rappresentativa locale, e una buona squadra di seconda divisione tedesca a raccontare cosa è il Bologna oggi. Nemmeno un cantiere aperto, ma che bisognerà aprire presto e anche in fretta per non trovarsi troppo in ritardo sui lavori. Non abbastanza per preoccuparsi fino al panico, sufficiente per dire che bisogna accelerare. Anche perché al di là dei 4 gol incassati senza protezione, e delle poche idee mostrate davanti, la sproporzionata reazione di Rowe alla manata subita da Russo, e la conseguente espulsione, sanno di giocatore che guarda altrove e pure con una certa premura, un po’ come successo lo scorso anno a Ndoye, che toccato duro in amichevole estiva non reagì ma lasciò da solo il campo. Aston Villa e Chelsea si sarebbero già informati, questo dice quanta precarietà c’è nel Bologna che suda a Valles e che non può certamente essere giudicato per una galoppata con troppi handicap ed assenti, tra quelli che mancano all’appello e quelli che verranno, oltre a chi se ne andrà presto. Dopo la giornata di riposo, a Valles si ricomincerà a sudare all’inizio della seconda settimana di ritiro, che mercoledì prevederà un altro test contro l’Edeinheim, anche questa avversaria dalla Bundesliga 2, e sabato l’Iraklis, formazione di serie A greca.