Tra i più colpiti gli studenti fuori sede che si trovano a pagare un posto letto anche 420 euro al mese in una camera condivisa. Dato emerso in una ricerca dell’Alma Mater, la vicesindaca Clancy assicura che il Comune sta cercando di affrontare il problema, ma servirebbero anche più fondi statali
BOLOGNA – 543 euro per una camera singola, 420 per un posto letto in camera condivisa, 99 giorni, in media, per trovare un alloggio. Sono questi i dati che emergono dalla ricerca dell’Università di Bologna nell’ambito del progetto Linus, presentati al seminario “Piano per l’abitare” che affianca alla ricerca l’azione del Comune. Più di 7.000 studenti intervistati e un caro affitti che, insieme alla poca disponibilità di appartamenti, si ripercuote anche su altre categorie di cittadini.
Una ricerca che ha esaminato anche la distribuzione nel territorio cittadino della popolazione studentesca. Il 38% vive all’interno delle mura, in un’area che è anche la più affollata di offerte di affitti brevi ad uso turistico. Difficoltà che si aggiungono alla questione degli studentati che, secondo la vice sindaca Emily Clancy, è stata un sostanziale fallimento a causa degli scarsi fondi statali erogati.