La decisione di Trump rischia di mettere in ginocchio intere filiere che da tempo avevano investito in una sempre maggiore internazionalizzazione
BOLOGNA – Si affida alla diplomazia Confagricoltura Emilia-Romagna di fronte all’imposizione di dazi che per i prodotti europei si attestano essere del 20%. Una decisione che rischia di mettere in ginocchio intere filiere che da tempo avevano investito in una sempre maggiore internazionalizzazione.
Dai pomodori da industria e i loro derivati, passando per la pasta e per i vini di fascia media, che avevano conquistato importanti quote di mercato, fino ad arrivare al Parmigiano Reggiano, come spiegato da Roberto Gelfi, Vicepresidente di Confagricoltura Emilia-Romagna.
Se il Parmigiano Reggiano, di cui Gelfi è produttore di latte, riuscirà molto probabilmente a mantenere le sue quote nel mercato statunitense poiché un formaggio difficile da sostituire, lo stesso non si può dire ad esempio dei salumi come il Prosciutto di Parma.
Per questo, Confagricoltura Emilia-Romagna vede nell’ampliamento del mercato internazionale una possibile soluzione ai dazi con nuove strategie di export anche verso l’Oriente siglando accordi commerciali che possano favorire lo scambio di merci e il superamento dei troppi vincoli burocratici e amministrativi di alcune aree.