Una “strumentalizzazione indegna per non assumersi le proprie responsabilità”, dice il consigliere di Coalizione civica
BOLOGNA – “Se ci fosse stato il CPR a Bologna, la morte del capotreno Alessandro Ambrosio sarebbe stata evitata”. É la risposta arrivata in Aula alla Camera dal sottosegretario leghista all’Interno, Nicola Molteni, all’interpellanza del deputato Pd De Maria sul mancato allontanamento di Marin Jelenic, il croato fermato per l’omicidio del capotreno e già raggiunto di un decreto di espulsione mai eseguito. Ma Molteni di fatto assolve sè stesso e il suo governo, tornando all’attacco del centrosinistra e di Bologna in particolare, rea di non volere i centri Cpr per la gestione degli stranieri da rimpatriare. Una tesi rigettata con forza dai partiti che in città compongono la maggioranza, che vedono nelle parole di Molteni l’ennesima strumentalizzazione del centrodestra, perchè dicono: “Jelenic non sarebbe entrato in un Cpr, le norme sono precise”.