A cinque anni dalla morte di Chiara Gualzetti, la quindicenne uccisa a coltellate da un coetaneo, Monteveglio si prepara a ricordare il suo tragico omicidio: il 27 giugno è in programma un’esibizione di tiro con l’arco, sport amatissimo dalla giovane, per dir no alla violenza
MONTEVEGLIO (Bologna) – È il ricordo a rimanere vivo a cinque anni dalla morte di Chiara Gualzetti, la giovanissima quindicenne uccisa per mano di un ragazzo che le interessava e di cui aveva scritto tra le pagine del suo diario. Il sedicenne l’aveva poi ammazzata a coltellate la mattina del 27 giugno 2021 tra le colline di Monteveglio. Ed è stata proprio la famiglia attraverso l’associazione “L’arco di Chiara” e il Centro giovanile Chiara Gualzetti di Crespellano a promuovere proprio per il pomeriggio di sabato 27 giugno un’esibizione di tiro con l’arco nel parco dell’Abbazia di Monteveglio, uno sport amatissimo e praticato dalla giovane insieme a suo padre, a cui seguiranno una santa messa, un dibattito alla presenza delle Istituzioni e una fiaccolata. La fiaccolata percorrerà la strada dietro al Bar H, che Chiara era solita frequentare in cerca di fossili e che il padre Vincenzo ha percorso più volte quella domenica notte quando ancora la speranza nonostante la sua scomparsa non si era spenta. Un’iniziativa dal titolo “C’è un vuoto che solo l’amore può colmare: l’indifferenza vanifica i sacrifici” per sensibilizzare sul valore della comunità, dell’ascolto e dell’impegno educativo contro ogni forma di violenza e indifferenza.