Pochi giorni fa al Rizzoli è stato eseguito un intervento su una ragazzina di 14 anni che venne operata la prima volta a Bologna quando aveva soli 17 mesi per un raro sarcoma. Un intervento che, allora, fu il primo caso di impianto di protesi su una bimba che non camminava ancora e la crescita della paziente è stata costantemente seguita in questi anni dai medici del Rizzoli
BOLOGNA – 13 anni fa, all’eta’ di soli 17 mesi, venne operata per un sarcoma di Ewing del femore prossimale dal dottor Marco Manfrini, che eseguì l’intervento di resezione del tumore e la ricostruzione dell’arto con una protesi composita . Fu il primo caso documentato a livello internazionale di una ricostruzione di questo tipo eseguita in una bambina che non aveva ancora iniziato a camminare. La piccola, di origine greca, ora è una ragazza di 14 anni e pochi giorni fa è tornata al Rizzoli per affrontare una nuova tappa del suo percorso. L’equipe composta dal dottor Giuseppe Bianchi e dalla dottoressa Laura Campanacci, ha eseguito un intervento per correggere la differenza di lunghezza degli arti sviluppatasi durante la crescita.
L’ortopedia oncologica pediatrica di cui il rizzoli è un centro d’eccellenza non significa solo rimuovere un tumore ma accompagnare un bambino , affrontando insieme ogni nuova sfida che la crescita può portare. È un lavoro di squadra che dura anni, spesso decenni, e che coinvolge più chirurghi e molte professionalità di diverse discipline. Luglio è stato il mese della prevenzione e sensibilizzazione dei sarcomi ,tumori molto rari ,ma che per questo devono essere affrontati immediatamente.