Tantissima gente si è radunata davanti alla chiesa, e nell’omelia il parroco ha salutato il campione bolognese dicendo: “Anche da morto Alex continuerà a parlare di obiettivi”
PADOVA – E’ la voglia di mordere la vita, l’esempio, il lascito, la certezza che anche adesso, ovunque sia, si starà ponendo davanti un altro obiettivo. L’immortalità di Alex Zanardi è nelle parole di Don Marco Pozza, è stato il cappellano del carcere Due palazzi e amico di famiglia a celebrare la messa in Santa Giustina, riempita dentro e fuori, in Prato della Valle a Padova, dall’affetto della gente per il grande campione di vita e di sport. Le note di “Ti insegnerò a volare”, dedica che Roberto Vecchioni e Francesco Guccini gli fecero nel 2018, la moglie e il figlio, gli amici, tanta Bologna, dai sindaci Lepore e Vignoli di Castel Maggiore, a Gianni Morandi e Alberto Tomba, e le migliaia di persone comuni che non dimenticano tanto coraggio. Passano tutti davanti al feretro, un bacio per l’ultimo saluto, un grazie per aver mostrato cos’è il coraggio.