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La Polizia arresta tre pusher in due giorni. VIDEO


La Polizia di Bologna ha arrestato tre pusher in due giorni, uno dei quali aveva ricevuto di recente l’aggravamento della misura cautelare. Tutti e tre sono tunisini.

BOLOGNA – La Polizia del commissariato Due Torri-San Francesco, ha arrestato tre spacciatori pluripregiudicati, tutti di nazionalità tunisina. Lo fa sapere, in una nota, la Questura.
Il primo arresto è stato effettuato martedì sera, durante dei controlli, anche in borghese, in via Mascarella e nelle strade limitrofe. Lì un 29enne tunisino, irregolare in Italia, alla vista della volante è scappato in bicicletta verso via delle Belle Arti. Raggiunto da una pattuglia in borghese, l’uomo si è diretto verso via Irnerio, dove è stato bloccato e trovato in possesso di “400 euro in contanti e di due telefonini”. Mentre lo portavano in Questura, gli agenti hanno notato “dei movimenti ‘strani’ da parte dell’uomo sui sedili dell’auto di servizio”, dove poi sono stati trovati “otto involucri in plastica contenenti circa cinque grammi di cocaina”, di cui il pusher aveva provato a disfarsi. Il 29enne, che “è risultato avere dei precedenti penali in materia di droga, tra cui un arresto nel 2024”, è stato arrestato e, all’esito della direttissima, nei suoi confronti è stato disposto “l’obbligo di dimora a Milano con obbligo di permanenza domiciliare serale e notturna”. Alle 16.30 di mercoledì, invece, una volante del commissariato Due Torri-San Francesco ha visto, in via Capo Di Lucca, “un cittadino tunisino che, camminando sotto i portici, si girava ripetutamente a guardare l’auto di servizio con fare sospetto”. Quando gli agenti hanno provato a fermarlo, l’uomo ha tentato la fuga, e quando “si è visto circondato ha lanciato un cofanetto di metallo sotto un’auto in sosta e ha cercato di divincolarsi, colpendo gli operatori con pugni e gomitate”. Nella tasca sinistra dei suoi pantaloni, i poliziotti hanno trovato “un sacchetto di plastica contenente tre lame da taglierino”, mentre nella tasca destra c’erano “700 euro in contanti”. Nel cofanetto, infine, sono stati trovati “10 involucri in plastica termo riscaldati, contenenti in totale circa quattro grammi di cocaina”. Dai controlli è emerso che “il tunisino era senza fissa dimora, irregolare in Italia e con numerosi precedenti specifici, tra cui un arresto lo scorso febbraio”. L’uomo è stato quindi arrestato per detenzione ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale, e all’esito della direttissima è stata disposta la misura del divieto di dimora a Bologna. Sempre nel tardo pomeriggio di mercoledì, infine, gli agenti di una volante del commissariato Due Torri-San Francesco “hanno riconosciuto, in via Irnerio, un cittadino tunisino, nato nel 2004 e con precedenti in materia di stupefacenti, destinatario di un provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal Tribunale di Bologna martedì, in aggravamento del provvedimento di divieto di dimora nella città di Bologna emesso nel novembre 2024”. Il giovane, infatti, nonostante avesse a carico proprio il divieto di dimora “aveva continuato a delinquere, motivo per cui è scattato l’aggravamento”. Ieri sera, dunque, il 21enne è stato portato in carcere.

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