Dal produttore al consumatore. il modello cooperativo per una filiera integrata. Trasporti ridotti di un terzo, maggiori benefici per chi produce e per chi consuma. Coop Alleanza 3.0 coinvolta nel test con il 95% dei volumi scambiati nello scorso inverno
BOLOGNA – Mettere insieme produzione e distribuzione in una filiera unica integrata dell’ortofrutta, portando vantaggi a tutti gli attori coinvolti. È un progetto ambizioso che parte da lontano, quello di Legacoop Emilia-Romagna, con l’obiettivo dicostruire una filiera integrata capace di generare efficienza logistica e valore condiviso dal campo allo scaffale. Numeri importanti quelli emersi dall’analisi sperimentale che ha coinvolto Apofruit, Agribologna, Terremerse, Codma, Coop Italia, Coop Alleanza 3.0 e, per la parte trasformazione ortofrutticola, Fruttagel: -34% di giro dei mezzi di trasporto, +9% di riempimento delle pedane, +0,5 pallet per ogni mezzo, tempi di guida ridotti di una giornata, +10% di volumi ordinati registrati durante il test, standard di freschezza, qualità e livello di servizio invariati.
Presidente Coop Alleanza 3.0