ll trasferimento di un richiedente asilo dal Cas di Ozzano a una struttura di Reggio Emilia riaccende il dibattito sulla gestione dell’accoglienza. Sul caso interviene il Partito Democratico
Un trasferimento disposto da un giorno all’altro, con il rischio di interrompere un percorso di lavoro già avviato. È il caso di un richiedente asilo ospite del Centro di accoglienza straordinaria di Ozzano, destinato a una struttura di Reggio Emilia e che, secondo il Partito Democratico, avrebbe così perso la possibilità di proseguire l’attività lavorativa a Bologna. Una vicenda che, per il Pd, riporta al centro il tema della gestione dell’accoglienza e della necessità di conciliare le esigenze organizzative con i percorsi di integrazione già costruiti dalle persone accolte.