Ad un mese dalla prima campanella si profila l’ennesimo avvio di anno scolastico legato alla “lotto-supplenze” e a contratti a tempo determinato
BOLOGNA – Cala il numero del personale Ata impiegato nelle scuole di Bologna e dell’Emilia-Romagna, mentre il 30% degli insegnanti non è stato ancora stabilizzato, cioè non è di ruolo. Ad un mese dalla prima campanella si profila l’ennesimo avvio di anno scolastico legato alla “lotto-supplenze” e a contratti a tempo determinato, anziché a una stabilizzazione strutturale.
In vista dell’anno scolastico 2026/2027, la Cisl dell’Emilia-Romagna guidata da Luca Battistelli ha lanciato un forte allarme. L’organico complessivo del personale ATA in regione subisce una riduzione di 221 posti, con appena 1.131 assunzioni a tempo indeterminato autorizzate a fronte di circa 3.100 posti disponibili, aggravando la gestione quotidiana e la sicurezza degli istituti.
L’assessore alla scuola del Comune di Bologna, Daniele Ara, si augura un cambiamento di metodo e soprattutto culturale sul mondo della scuola.