CORRELATI
Cronaca

2 giugno, tante le iniziative per gli 80 anni della Repubblica. VIDEO

Cronaca

Concerto Metallica, le modifiche alla viabilità

Cronaca

Boom di turisti, molti stranieri, per il ponte del 2 giugno. VIDEO

Al lavoro per la scuola dal 31 agosto, non tutti son contenti. VIDEO

Fa discutere la sperimentazione, annunciata dalla Regione, che riguarda il mondo della scuola. Dal 31 agosto e fino all’inizio dell’anno scolastico le scuole primarie dell’Emilia Romagna, potranno rimanere aperte grazie a progetti realizzati dai Comuni e sostenuti da Viale Aldo Moro con 3 milioni di euro

BOLOGNA – Critiche e dubbi sono stati espressi da un gruppo di dirigienti scolastici bolognesi e dai sindacati. E l’assessore Ara prrova quindi a fare chiarezza.
Scuole primarie aperte in Emilia-Romagna dal 31 agosto al 14 settembre. L’annuncio è arrivato la settimana scorsa dalla Regione, presentato come un nuovo tassello dopo l’avvio del progetto dedicato alle secondarie: una serie di nuovi servizi per alunne e alunni nell’ottica di conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro delle famiglie. Una proposta però che sta facendo anche discutere. Trentotto dirigenti scolastici di Bologna hanno espresso i loro dubbi e al cune critiche soprattutto sul metodo in una lettera inviata a Viale Aldo Moro e in Comune, e per conoscenza all’Ufficio scolastico regionale. “Non ci avete minimamente coinvolti, le famiglie sono confuse – hanno scritto i presidi – in moltissime scuole della città (ma siamo certi dell’intera regione), nelle prime due settimane di settembre si realizzano attività di accoglienza degli alunni, percorsi di riallineamento, laboratori di approfondimento, moduli formativi finanziati con il Piano Estate del ministero”. E anche la Cisl Scuola Emilia Romagna nei giorni scorsi era intervenuta: “È necessario sgomberare il campo da equivoci: non si tratta di attività didattica e non sarà coinvolto il personale scolastico. Né docenti né personale ATA saranno impegnati, mentre la gestione sarà affidata a educatori e servizi esterni – ha detto il segretario regionale Luca Battistelli – E’ certamente positiva la necessità di sostenere la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro ma abbiamo il dovere di segnalare una probabile criticità legata alla possibile sovrapposizione tra queste attività e la fase di preparazione dei plessi scolastici”. L’assessore comunale alla Scuola Daniele Ara prova quindi a fare chiarezza e a spiegare il senso di questa decisione.

© Riproduzione riservata

CONDIVIDI

SEGUICI SUI SOCIAL
Cerca nel sito