L’indagine di polizia e guardia di finanza di Bologna, coordinati dalla Procura: si tratterebbe del più rilevante sequestro in Italia di denaro virtuale
BOLOGNA – Nuova operazione di Polizia e Guardia di Finanza di Bologna sulla maxi truffa del fotovoltaico; agenti e militari hanno eseguito quello che definiscono “uno dei più rilevanti sequestri di criptovalute mai effettuati in Italia”, individuando e congelando oltre 7,5 milioni di dollari in valuta virtuale, ritenuti parte di proventi illeciti riconducibili al caso ‘Voltaiko’, un articolato schema Ponzi di carattere transnazionale che avrebbe coinvolto circa 6.000 risparmiatori”, molti dei quali residenti nel bolognese, imolese e Romagna.
Il sequestro, ricordano Polizia e Fiamme gialle, è avvenuto nell’ambito dell’operazione ‘Cagliostro’ del 2025, che conta 10 indagati e che lo scorso ottobre aveva portato al sequestro d’urgenza del portale ‘voltaiko.com’, al congelamento di 95 conti correnti riconducibili all’omonimo gruppo societario e al sequestro di dispositivi elettronici, beni di lusso, lingotti d’oro e due ville in provincia di Rimini, per un valore complessivo di quasi due milioni di euro.
Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dal pm bolognese Marco Imperato, gli investitori “venivano indotti a versare denaro con la promessa di rendimenti derivanti da presunti investimenti in impianti fotovoltaici all’estero, risultati in realtà inesistenti”, si legge in una nota congiunta. Per ostacolare la tracciabilità delle somme sottratte e favorirne il riciclaggio, i fondi venivano trasferiti e poi cambiati in criptovalute.