Un alunno delle medie a Bologna minaccia i compagni con un coltello durante una lite, e viene denunciato, ma in quanto under 14 non è perseguibile. Il tema è calco: ieri all’inaugurazione dell’anno giudiziario i giudici hanno lanciato l’allarme sulla delinquenza minorile: «Ora si inizia prima dei 14 anni»
BOLOGNA – Uno studente di una scuola media della periferia di Bologna ha estratto un coltellino artigianale durante una lite con alcuni compagni, minacciandoli. L’episodio, riportato dall’edizione locale de ‘il Resto del Carlino’, è avvenuto qualche giorno fa durante l’orario scolastico: il ragazzino aveva con sé, probabilmente nell’astuccio, un coltellino che aveva costruito da solo. La discussione tra gli studenti è degenerata rapidamente e il ragazzo ha puntato l’arma verso i compagni. Gli insegnanti sono riusciti a disarmarlo e a sequestrare il coltellino, poi hanno chiamato i Carabinieri. I militari della stazione di Borgo Panigale hanno denunciato il ragazzino, di origine straniera, per porto di coltelli. Non ha ancora compiuto quattordici anni e quindi non è imputabile. Quello rilevato nella scuola media bolognese è l’ultimo episodio legato al possesso di armi bianche nelle scuole del territorio. Poche settimane fa era stato trovato un machete nello zaino di uno studente quindicenne in un istituto superiore a Budrio. In quel caso i Carabinieri avevano accompagnato il ragazzo in caserma e sequestrato l’arma. Giusto ieri, in occasione del”inaugurazione dell’anno giudiziario, le toghe hanno lanciato l”allarme sulla delinquenza minorile. «Un dato meritevole di attenzione — ha sottolineato l’avvocato generale Ciro Cascone — è quello relativo al numero di minori iscritti (3426) che, a fronte dell’aumento del numero di procedimenti iscritti nel periodo (4035), registra un aumento significativo del 10%, con una media di 1,18 reati pro capite». Cioè aumenta il numero di reati commessi da un più ridotto numero di minori, con evidente recidiva in comportamenti criminali da parte degli stessi soggetti. E poi preoccupa il dato dei bambini, sotto i 14 anni quindi non imputabili, che pure commettono reati: il 13,4% dei minori iscritti ha meno di 14 anni.