Quattro anni di sofferenze, il ruolo dell’Europa che deve rafforzarsi, mentre il Vaticano continuerà a cercare mediazione A quattro anni dall’invasione della Russia in Ucraina, il presidente della Cei e vescovo di Bologna Matteo Zuppi specifica il suolo suo e della Santa sede. La pace come primo obiettivo
BOLOGNA – In Ucraina “speriamo che l’Europa scelga una presenza ancora più forte”. Lo dice il presidente Cei Matteo Zuppi, ospite di un confronto sulla pace nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna insieme al patriarca di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, collegato da remoto. Quelli trascorsi dallo scoppio della guerra russo-ucraina sono stati “quattro anni di enormi sofferenze- dice Zuppi. Per l’Arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, il ruolo del Vaticano dovrà essere quello di mediazione per la pace e di interlocutore verso la fine delle ostilità.