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Evasi 2 milioni di euro, guai per l’Imolese calcio

L’operazione è della Guardia di Finanza di Bologna nel periodo in cui il club, oggi in liquidazione giudiziale, militava in LegaPro. Due dirigenti denunciati
 

IMOLA – Due milioni di euro non dichiarati al Fisco, 230 mila euro di Iva indebitamente detratta. E’ l’entità dell’evasione fiscale che la Guardia di Finanza di Bologna contesta all’Imolese calcio, società in liquidazione giudiziale da ottobre, che negli anni oggetto di controllo, tra il 2018 e il 2023, era iscritta al campionato di Lega Pro, la terza divisione del calcio nazionale.  Le indagini sono scattate da un credito di 200 mila euro vantato dalla società, nei confronti di un’impresa edile pisana,  per il “bonus facciate”, ma che sarebbero stati inesistenti, perché legati a lavori mai realizzati, secondo le ricostruzioni dei militari. Che hanno proceduto a un sequestro preventivo nei confronti della società calcistica e dei rappresentanti legali per un valore complessivo di 160 mila euro, tra conti corrente, auto, moto, terreni e immobili che si trovano in Sicilia e in Veneto.
Due dirigenti del sodalizio sono stati denunciati con l’accusa di indebita compensazione di crediti fiscali inesistenti, e l’esito dell’attività indagine è stato segnalato anche alla COVISOC, l’organismo di vigilanza della FederCalcio, per valutare eventuali provvedimenti sul piano sportivo.

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