Scatta l’allerta smog in tutta la Regione: in rosso Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini. Stando a un rapporto dell’Osservatorio sull’Economia e il Lavoro dell’Emilia-Romagna nonostante le condizioni climatiche favorevoli il 2025 non ha visto miglioramenti nella qualità dell’aria, i cui valori rimangono al di sopra delle linee guida dell’OMS
BOLOGNA – Grazie a condizioni meteorologiche favorevoli, il 2025 ha rappresentato un anno di miglioramenti, tuttavia la qualità dell’aria in Regione resta un nodo ancora da sciogliere. Le concentrazioni di PM2.5 rimangono, infatti, al di sopra delle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, pur rientrando nei limiti di legge nazionali. A superare i valori soprattutto l’ozono e l’impatto sanitario è misurabile, dato che le PM2.5 sono tra le principali cause di morte prematura.
L’Osservatorio sull’Economia e il Lavoro dell’Emilia-Romagna dedicato all’Ambiente e al Territorio elegge il 2024 come uno degli anni più caldi e più piovosi. Un cambiamento climatico con piogge record ed esondazioni che è già in essere e per questo preoccupa il consumo di suolo. Continuano, infatti, a crescere le superfici impermeabilizzate in Regione legate soprattutto all’ambito della logistica. Anche nella raccolta dei rifiuti pur essendo ai vertici nazionali per la differenziata si registra, però, un’elevata produzione pro capite.
L’Emilia-Romagna dovrebbe intervenire in maniera strutturale con politiche di sviluppo per una visione che sia di lungo periodo.