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Basket, la Virtus cade per la 15esima volta in Eurolega. VIDEO

Sul neutro di Sofia, contro l’Hapoel Tel Aviv, la Virtus, dimezzata dalle assenze e dagli infortuni, cade per la 15° volta in Eurolega. Una serata tutta in salita per le V nere, senza Pajola, Hackett, Vildoza, Diouf e Ferrari, sconfitte 109-91. Domenica la ripresa del campionato a Reggio Emilia

BOLOGNA – Virtus non pervenuta sul neutro di Sofia. Tra assenze, tante e pesanti, 5 per Ivanovic, e uno spirito poco battagliero, complice anche una classifica già da tempo deficitaria, le V nere incassano la 19esima sconfitta in Eurolega, scivolando al 15esimo posto. Pajola, Hackett, Vildoza, Diouf e Ferrari, tutti quanti ai box, questa la premessa per una serata, di fatto, mai cominciata, dopo un primo quarto da 34-19 per gli israeliani, che segnano sempre e sbagliano mai, chiudendo i primi 10 minuti con 10/10 due punti, agevolati anche da una difesa, quella dei bianconeri, non proprio alla massima intensità. Copione simile nella seconda frazione, dove l’Hapoel dilaga, doppiando la squadra di Ivanovic e piombando presto sul +30, 55-25, ridotto parzialmente all’intervallo sul 65-40, con Motley e compagni a banchettare spinti da percentuali quasi immacolate: 15/18 da due e 10/14 da tre. Nel secondo tempo, la Virtus in parte riemerge, reagendo come può, in una gara in cui, vista la totale emergenza, ci sono parecchi e veri minuti a disposizione sia per Baiocchi che per Accorsi. Le distanze alla terza sirena rimangono pressoché invariate, -24, ma la squadra non molla, nonostante tutto, e nel finale scende sotto la soglia del ventello: 109-91 il finale, a rendere questa sconfitta, seppur pesante, comunque più accettabile di altre, viste le condizioni del gruppo e un avversario che, al completo, è di un’altra pasta rispetto ai bianconeri. Da salvare, i 24 punti a testa di Morgan e Alston, e gli 11 punti con 8 rimbalzi, 3 stoppate e la tanta energia messa in campo da Diarra. La testa, oggi, è già alla trasferta di domenica al PalaBigi contro Reggio Emilia, derby spesso e volentieri insidioso per la Virtus che ora, salutata virtualmente l’Eurolega, dovrà concentrarsi tutta sul campionato e sul primo posto da blindare in vista dei playoff.

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