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F1, Kimi entra nella storia: vince anche il Gran premio di Monaco

Una vittoria da extraterrestre per Kimi Antonelli in un Gran Premio di Monaco ricco di colpi di scena. Il bolognese, più giovane vincitore a Montecarlo, domina la gara per oltre 60 giri e dopo la bandiera rossa, alla ripartenza da fermo, tiene dietro per dieci giri la Ferrari di Lewis Hamilton. Quinta vittoria consecutiva, si allarga il vantaggio nella classifica piloti

MONACO – L’ha dovuto vincere tre volte, l’ha dominato sempre. Passerà alla storia questo Gran Premio di Monaco, per il modo da cannibale in cui se l’è preso Kimi Antonelli, dentro una sequenza incredibile di colpi di scena, tra una selva di penalità, errori ai box, polemiche e dritti al muro, safety car e poi la bandiera rossa a dieci giri dalla fine, dopo che gli addetti avevano rimesso a posto l’asfalto del circuito cittadino, come in un giorno qualunque di una strada qualunque, che ha rimesso tutto completamente in gioco. Ma il bolognese nella seconda partenza da fermo, arrivata dopo oltre 60 giri da campione assoluto, in cui aveva inflitto a tutti distacchi larghissimi a suon di giri veloci, compreso il significativo doppiaggio del compagno Russell, s’è rimesso davanti a Hamilton e non si è più fermato fino alla bandiera a scacchi.
Una meraviglia di talento e sangue freddo, quinta vittoria consecutiva, laurea nel gran premio più iconico che c’è, il volo nella classifica mondiale mentre gli altri alle spalle hanno dovuto fare i conti con la decisione dei commissari. Altri appunti storici: dagli anni ‘80 è la terza vittoria italiana nel Principato, dopo Patrese nell’82 e Jarno Trulli nel 2004, 22 anni fa. Un modo per continuare a ridisegnare i confini di questo sport, da parte di quello che pare un extraterrestre venuto da…Casalecchio. Alle sue spalle Hamilton, favorito dal gioco Ferrari, fermato ai box a scontare la penalità davanti a Leclerc, infuriato con il suo muretto per non essere rimasto in pista, e poco dopo fuori su quel pezzo di asfalto che costringerà i commissari a dare lo stop alla gara. Lamentando problemi ai freni. Tornando a Kimi soprattutto, prima dello stop, il doppiaggio di Russell, finito fuori dai punti per un altro clamoroso errore del box Mercedes, che non gli fa scontare la prima penalità, costando un secondo stop. Ora sono 68 i punti a dividere i due compagni di squadra nella classifica piloti, 66 quelli tra Kimi ed Hamilton, che scavalca l’altro pilota Mercedes. A proposito, mai viste tante violazioni in pit lane, è stato immune anche a queste il 19enne bolognese, che alla partenza originale s’era involato subito in testa, perdendo in avvio la concorrenza di Verstappen, che dopo un ottimo week end è rimasto piantato, e ritirato, alla luce verde dei semafori. Antonelli è anche il più giovane di sempre a trionfare a Montecarlo, vent’anni nemmeno compiuti, prima di lui c’era Hamilton, 23 anni nel 2008. Oggi alle sue spalle. Un’altra fotografia precisa di cosa rappresenti il ragazzo che sta dominando la Formula 1.   

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